Goodbye 2017. I won't miss you.

Se dovessi riassumere con una parola il 2017 questa sarebbe resilienza. Non a caso mi è capitato di scrivere un articolo sull'argomento qualche settimana fa, in un altro dei momenti pessimi di questo lunghissimo anno. 
In realtà il tempo è volato come sempre però non mi ricordo un anno più buio e difficile di questo, davvero. Sono successe talmente tante cose che faccio fatica a ricordare i momenti belli o quanto meno questi si contano probabilmente sulle dita di una mano.
Non voglio essere deprimente o negativa anzi vorrei ripartire da questo post per cercare di trovare qualcosa di positivo e ripartire alla grande nel nuovo anno. Mi scuso da adesso se probabilmente ci sarà un po' di tristezza, spero di non deprimervi troppo!

Il 2017 è iniziato benissimo con tanti progetti per la mia vita privata futura, un sogno che si realizza dopo anni di sacrifici e che aspettavo con ansia da tanto quindi diciamo che bene o male è stato un anno che per certi versi è girato intorno alla concretizzazione di questo grande progetto (programmare, sistemare casa nuova). Inutile dirvi che tutto ciò mi rende felice e al settimo cielo ma al tempo stesso mi ha causato anche mille ansie e malintesi che nascono inevitabilmente... Non è semplice essere d'accordo su tutto e mettere insieme tante teste dove ognuno dice la sua non fa altro che peggiorare le cose ma è normale.

Nel frattempo sono successe tante cose brutte tra cui la peggiore di tutte è stata un lutto improvviso in famiglia che nessuno si aspettava e che è veramente difficile da accettare e superare nonostante siano passati due mesi. Sono pochi, lo so, il tempo guarisce le ferite ma appunto per questo ci vuole tempo e non è facile per niente.

Ho sofferto di attacchi di panico, mi prendevano alla sprovvista e stavo veramente malissimo... Mi sono preoccupata di brutto ma coscientemente mi rendevo conto che era tutto nella mia testa e che era lo stress. Non mi era mai capitato anche perchè succedeva quando meno te lo aspettavi e quando apparentemente sembravi stare bene. Chi mi stava accanto ovviamente non poteva capire perchè mi succedesse tutto ciò, neanche io forse ma alla fine ne sono uscita, mi sono rialzata e non mi è più successo per fortuna!

L'ultima delusione arriva a fine anno quando ti illudi che forse una cosa potrebbe finalmente andare per il verso giusto: avevo trovato un lavoro che mi piaceva, dove ho dato tutta me stessa, dove senza modestia posso dirvi che ero veramente brava e risolvevo i problemi senza fare troppe domande, dove mi ero conquistata la fiducia del capo che pensavo fosse essenziale e invece dopo un mese mi ha spedito a casa perchè, dovendo scegliere, ha preferito prendersi una persona che non era in grado di usare neanche il pos e che andava in panico ogni qual volta stava alla cassa, una che una volta affidatole un compito non era in grado di capirlo e faceva ogni volta mille domande veramente stupide. Inutile dirvi che mi è crollato il mondo addosso, soprattutto perchè sai che non puoi rimproverarti niente, sai che hai fatto sempre o quasi tutto bene, gli ultimi giorni erano filati lisci, avevi gestito il negozio completamente da sola, a differenza di altri, ma questo non è bastato.
Non voglio stare qui a parlarvi dei tipici stereotipi femminili ma vi lascio intendere che probabilmente non l'ha scelta per la bravura, tant'è che sono rimasti tutti shockati di fronte a questa decisione... Per l'ennesima volta la dimostrazione che l'intelligenza e le capacità non vengono premiate. Che amarezza.
Quest'ultima botta non mi ci voleva, mi ha praticamente distrutta e disorientata, sono stati dei giorni letteralmente di merd* perchè avevo ritrovato fiducia in me stessa che si è puntualmente sgretolata in tempo record.

Probabilmente sono stata sfortunata e anche qui mi sono rialzata di nuovo, in quei momenti so che la forza deve venire da me e gli altri possono fare poco per aiutarmi e quindi rieccomi, più carica di prima sperando che le cose possano migliorare, prima o poi.
Si dice che siamo noi gli artefici del nostro destino ma bisogna dire che non è sempre così, siamo fortemente condizionati dalle circostanze esterne, c'è poco da fare.
Quindi con questo post dico addio con gioia a questo 2017, non mi mancherà per niente ma  mi ha insegnato tanto e resa consapevole della grande forza interiore che ho dentro e che non credevo di avere soprattutto quando ti trovi inerme di fronte a certe situazioni.

A voi com'è andata il 2017? Anno da ricordare o da buttare? Raccontatemi tutto!

"Il fallimento è una parte della vita. Il successo non ti insegna niente, ma il fallimento ti insegna la resilienza. Ti insegna a prendere te stesso e a riprovare." (Sarah Morgan)




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